Voli cancellati e in ritardo: i risarcimenti e i peggiori aeroporti italiani

Voli cancellati e in ritardo: i risarcimenti e i peggiori aeroporti italiani

Insurvisor

Solitamente, quando ci si reca in aeroporto, non si ha troppo tempo da perdere. Da una parte c'è chi, con la sua ventiquattrore, viaggia per lavoro, e deve dunque affrontare un'agenda piena di appuntamenti serrati. Dall'altra parte, invece, ci sono tantissime persone che viaggiano per piacere, e che dunque aspettano il proprio volo che li porterà verso quelle vacanze sognate, sospirate e pagate più o meno profumatamente. Non deve dunque stupire che i ritardi aerei, in un caso o nell'altro, siano odiati, anzi, odiatissimi. Ma c'è di peggio: esistono infatti anche gli annullamenti dei voli, che possono rovinare del tutto una vacanza.

 

I problemi di volo che possono cancellare delle intere vacanze

Non è un fatto raro come si potrebbe – o vorrebbe – pensare. Anzi, stando all'Unione Nazinonale consumatori, in occasione delle ultime vacanze di Natale i ritardi aerei e i voli annullati hanno rovinato le ferie di tantissimi italiani, insieme ad altri disagi notevoli, come i bagagli smarriti e gli alberghi del tutto inadeguati a permettere delle vacanze di relax e divertimento.

 

Aeroporto di Treviso-Sant’Angelo, maglia nera per i ritardi

AirHelp, una società che si presta ad aiutare i passeggeri che hanno avuto dei problemi in aeroporto ad ottenere un congruo risarcimento, ha affermato di aver offerto il proprio –  nel solo periodo natalizio – a più di 5 milioni di passeggeri, i quali desideravano vedersi ripagati per voli annullati o in forte ritardo. E se è vero che gli inconvenienti possono accadere ovunque, è altrettanto vero che ci sono aeroporti in cui questo tipo di problemi capita più spesso. Come sottolineato da AirHelp, il peggiore degli aeroporti italiani quanto a ritardi è quello di Treviso-Sant’Angelo: in questo caso da maglia nera, i voli in ritardo sono più del 30%, dando il via a fiumi di richieste di risarcimento da parte dei viaggiatori e ad un rimborso complessivo richiesto di oltre 125mila euro.

 

Bergamo il più virtuoso

Non se la cava molto meglio Milano Linate, anzi: questo aeroporto si piazza sì al secondo posto, ma con circa 700mila euro di rimborsi richiesti alle compagnie. Chiude questo podio fatto di disagi l'aeroporto di Catania, che durante il periodo natalizio ha raccolto più di 500 reclami. AirHelp non ha però indicato unicamente gli aeroporti peggiori, andando ad evidenziare anche i casi più virtuosi: a Bergamo il tasso di ritardo si ferma al 16,5%, con 815mila euro di richieste di risarcimenti, mentre l'aeroporto di Napoli segue a ruota con solo il 16,9% di voli in ritardo e 265 mila euro in rimborsi richiesti.

 

I risarcimenti non richiesti

In tutto, stando alle stime di AirHelp, i rimborsi richiesti dai passeggeri durante il periodo tra l'Immacolata e l'Epifania potrebbero arrivare alla cifra di 13.450.650 euro, calcolando il fatto che i passeggeri con diritto al risarcimento sarebbero esattamente 44.374, distribuiti su 397 diversi voli decollati dagli aeroporti italiani. Sono dunque cifre importanti, ma non saranno probabilmente mai raggiunte: risulta sorprendente il fatto che siano molti i passeggeri che ignorano completamente i propri diritti di risarcimento in caso di cancellazioni, di ritardi o di overbooking. Se tutti domandassero il rispettivo rimborso, invece, in Italia si conterebbero circa 94 milioni di euro di risarcimenti all'anno.

Attenzione, però, a non lagnarsi eccessivamente degli aeroporti italiani: l'aeroporto di  Londra-Gatwick, per esempio, conta il 41,3% di voli non puntuali.

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Categorie: Assicurazioni
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