Tacito rinnovo e Rc Auto: le conseguenze del Ddl Concorrenza

Tacito rinnovo e Rc Auto: le conseguenze del Ddl Concorrenza

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Tanto chiasso per nulla, o quasi: nelle ultime settimane c'è infatti stato un gran parlare e una grande confusione intorno al Tacito Rinnovo sulle polizze RC auto, con una serie di notizie discordanti uscite in rete. A dare il via a questo caos informativo ha contribuito il fatto che un determinato emendamento ha cambiato le carte in tavola, portando a dei risultati piuttosto diversi da quelli promessi.

 

Il divieto del tacito rinnovo della Rc auto rimane invariato

Ma andiamo con ordine: prima di tutto va sottolineato che il tacito rinnovo della RC Auto obbligatoria è stato abolito già 5 anni fa, con il Decreto Sviluppo del dicembre del 2012 dal Decreto Monti. E per chiarire subito i dubbi, in questo caso non è cambiato nulla, ovvero il divieto di Tacito Rinnovo, in questo senso, permane granitico. Prima del 2012, se un utente avesse voluto cambiare la polizza, avrebbe dovuto comunicarlo alla compagnia attraverso un'apposita raccomandata di disdetta due settimane prima della scadenza. In caso contrario, l'Rc auto si sarebbe rinnovata automaticamente. Questa modalità macchinosa portava molto spesso gli utenti a mantenere la medesima polizza non tanto per convenienza, quanto per una reiterata dimenticanza nel mandare l'apposito modulo di disdetta.

 

Più concorrenza, prezzi minori per le polizze

Va poi sottolineato che il a godere del tacito rinnovo erano solo le compagnie assicurative tradizionali, mentre quelle telematiche già allora non potevano approfittarne. Con il decreto di Monti, questa differenza è stata cancellata, con il risultato di portare un maggiore equilibrio e prezzi più bassi e concorrenziali per i consumatori.

 

La modifica di Laura Puppato

Per come era stato pensato nel testo originario, il Ddl Concorrenza avrebbe dovuto estendere il divieto di tacito rinnovo anche alle assicurazioni rami danni non obbligatorie: questa clausola, però è stata cancellata da un emendamento della senatrice Laura Puppato, facendo scoppiare un mezzo polverone. La Puppato – con un passato imprenditoriale nel campo assicurativo che ha fatto temere il conflitto di interessi – ha però spiegato che i consumatori in realtà non avrebbero beneficiato del divieto di tacito rinnovo sulle assicurazioni danni non obbligatorie. Secondo la senatrice, «il rischio concreto, infatti, è che dopo un anno il cliente si ritrovi con un contratto che è carta straccia, soprattutto non più rinnovabile alle medesime condizioni».

 

Il tacito rinnovo dei rischi accessori in regalo

Riassumendo, dunque, il tacito rinnovo, nonostante la prima stesura, è stato reintrodotto per le polizze danni, mentre permane il divieto per le polizze auto, così come sulle coperture assicurative rischi accessori. L'eccezione che vede il rientro del tacito rinnovo, invece, è quella relativa alle coperture assicurative che, in modalità di offerta promozionale, vengono 'regalate' come bonus al momento dell'acquisto della vettura. In questi casi, infatti, il tacito rinnovo resta possibile.

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