Scatola nera come prova? Lo deciderà la Corte Costituzionale

Scatola nera come prova? Lo deciderà la Corte Costituzionale

Insurvisor

Che valore ha la scatola nera in caso di sinistro stradale? Secondo la legge Concorrenza, approvata lo scorso agosto, i dati rilevati dal dispositivo elettronico montato sull'autovettura dovrebbero fungere da prove in caso di processo civile. Eppure le perplessità a riguardo sono ancora molte.

 

Molte perplessità, anche da parte dei giudici

A confermare questa incertezza è stato anche il Giudice di pace di Barra, Massimo Ruscillo, che ha scelto di rimettere alla Corte Costituzionale il giudizio di legittimità sulla norma che ha introdotto il pieno valore di prova per le risultanze della scatola nera. Il magistrato ha ritenuto infatti che la procedura possa essere in contrasto con i principi del giusto processo, perché in questo modo verrebbe addossato alla controparte l'onere probatorio circa il cattivo funzionamento o la manomissione del dispositivo.

 

La vicenda giudiziale

Il magistrato si è dovuto esprimere sulla causa di un incidente stradale, in seguito al quale, il danneggiato aveva citato la compagnia di controparte chiedendo il risarcimento dei danni materiali alla vettura. Questa però, avvalendosi dei dati registrati nella scatola nera del proprio assicurato che non rilevavano alcun evento particolare, si era rifiutata di risarcire.

 

L'anomalia della black box come prova

Aldilà della difficoltà di stabilire con chiarezza colpevoli e innocenti, secondo il giudice la vera anomalia nell'uso della black box come prova risiede nel fatto che in questo modo non è più la parte che deposita il documento a dover dimostrare la legittimità delle acquisizioni e la correttezza delle risultanze della scatola nera, bensì è quella contro la quale il documento è prodotto che deve fornire la prova che tali risultanze sono falsate perché il dispositivo è malfunzionante o manomesso.

 

Un'ingiustizia da risolvere

Secondo il giudice non è accettabile che alle compagnie assicurative possa bastare il deposito del report della scatola nera, predisposto da società contrattualizzate, per condizionare l'esito del processo qualora le risultanze del dispositivo siano difformi dalle modalità del sinistro indicate in citazione. E che debba invece essere la parte contro la quale il documento è prodotto a sobbarcarsi gli oneri economici di una consulenza tecnica d’ufficio, allungando il tempo di definizione del processo e con il risultato paradossale di dover iniziare un subprocedimento.

 

Staremo a vedere come si pronuncerà la Corte Costituzionale. 

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