Incidente in moto causato da un'automobile: tutte le ipotesi per il risarcimento

Incidente in moto causato da un'automobile: tutte le ipotesi per il risarcimento

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Cosa succede quando un motociclista viene coinvolto in un incidente stradale causato da un'automobilista? In questa circostanza – tutt'altro che rara, per il semplice fatto che le automobili che circolano sulle nostre strade sono molte di più delle due ruote – ci sono diverse possibilità per procedere verso il risarcimento.

 

Il Risarcimento diretto

Il metodo più veloce per risolvere un incidente tra un'automobile e una moto è senz'altro quello costituito dal Risarcimento diretto, una speciale procedura di rimborso relativamente nuova – è infatti stata introdotta nel febbraio del 2007 – e per questo motivo ancora poco conosciuta. Seguendo questi iter abbreviato, l'assicurato può rivolgersi direttamente alla propria compagnia assicurativa per ottenere il risarcimento. Il Risarcimento diretto, però, non è sempre possibile. Sono infatti tre le condizioni indispensabili per poter usufruire di questa modalità, ovvero:

 

  1. I veicoli coinvolti nell'incidente stradale sono solamente due;
  2. Entrambi i veicoli coinvolti (in questo caso moto e automobile) devono essere immatricolati in Italia, e devono vantare una polizza assicurativa valida;
  3. Nel caso in cui il sinistro stradale ci siano dei feriti, le lesioni devono poter essere considerate come lievi, ovvero non devono superare la soglia del 9% di invalidità permanente.

 

Soddisfatti questi tre essenziali requisiti, si potrà procedere con la procedura del Risarcimento diretto. In caso contrario, il motociclista dovrà procedere con la procedura tradizionale, andando cioè a richiedere il risarcimento dei danni alla compagnia assicurativa dell'automobilista. L'iter in questo caso è il solito: una volta stabilita in modo definitiva la percentuale di colpa, nel caso di constatazione amichevole firmata da entrambi i conducenti, ci saranno 30 giorni di tempo per effettuare l'offerta alla parte lesa; in caso di constatazione amichevole non firmata, il tempo a disposizione sarà invece doppio, allungando inesorabilmente le tempistiche. Cosa potrebbe accadere, invece, nel caso in cui nell'incidente risulti coinvolta un'automobile senza assicurazione regolare?

 

E se l'automobile responsabile dell'incidente non è assicurata?

Qualora un motociclista si ritrovi in un incidente causato da un'automobile sprovvista di una regolare Rc, l'unica via è costituita dal Fondo di Garanzia Vittime della Strada, il quale prevede la possibilità di ricevere il risarcimento sia per i danni materiali che per quelli fisici. Come è noto, tale Fondo viene finanziato attraverso un'apposita aliquota del 2,5% sui normali premi assicurativi. Le probabilità di essere coinvolti in un incidente con un veicolo sprovvisto di regolare assicurazione, purtroppo, non sono così basse: nel 2016, stando ai dati ANIA, si contavano ancora circa 2,9 milioni di veicoli senza regolare assicurazione, pari al 6,7% dei mezzi circolanti.

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