Ecco Holo, il triangolo stradale olografico a rischi zero

Ecco Holo, il triangolo stradale olografico a rischi zero

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Il Codice della strada parla chiaro: quando la nostra automobile si ferma in strada, in seguito ad un sinistro stradale o perché in panne, la prima cosa da fare è indossare il giubbotto di emergenza e posizionare l'apposito triangolo di pericolo 50 o più metri indietro lungo la corsia occupata dal nostro veicolo. Il problema, però, è che spesso tale operazione è tutt'altro che sicura. Anzi, muoversi di notte lungo delle strade buie è un vero e proprio rischio, che porta ad oltre 7.000 automobilisti investiti ogni anno, proprio per posizionare il triangolo d'emergenza.

Un triangolo olografico per automobili, ma anche per moto

Questo, ovviamente, per quanto riguarda le automobili. Guardando invece alle moto e agli scooter – nonché alle macchine per disabili – di fatto non esiste alcun sistema di allerta. Per risolvere questi problemi un ingegnere napoletano di 43 anni, Fabio Lettieri, ha progettato e creato il primo triangolo stradale olografico mai pensato, ideato sia per i motociclisti che per gli automobilisti in difficoltà su strade poco illuminate.

Visibile dai 30 ai 50 metri di distanza

In sostanza, Holo - così si chiama il sistema olografico - è un dispositivo che può essere fissato comodamente su qualsiasi tipo di mezzo e che può proiettare a terra un triangolo visibile dai 30 ai 50 metri di distanza, così da poter avvertire in tempo gli altri utenti della strada, evitando rovinosi e pericolosissimi incidenti. Compatto – non occupa più di 6 centimetri – e con un'autonomia superiore alle 5 ore, Holo è impermeabile, per funzionare al meglio anche sotto la pioggia.

La raccolta fondi

Per ora Holo deve ancora arrivare sul mercato, ma è già presente un prototipo brevettato che è stato presentato al Ministero dei Trasporti, il quale dovrà valutare l'eventuale inserimento nel kit di sicurezza per motociclisti e automobilisti. Per finanziare il proprio innovativo progetto, Fabio Lettieri ha pubblicato Holo sulla piattaforma di crowdfunding Ulule. Con i fondi ricavati, conta di poter produrre i primi esemplari da lanciare ufficialmente sul mercato: l'obiettivo primario è quello di raggiungere 250 prevendite, e ad oggi manca davvero poco.

Idee geniali ma semplici

Come ha spiegato Lettieri, «oggi con il cellulare è possibile accendere termosifoni di una casa in montagna a 300 km di distanza, eppure per posizionare un triangolo stradale di notte bisogna rischiare la vita». Già collaboratore dell'Università di Cassino e Salerno, nonché della Miami University, della UCLA e della NYU, Lettieri è impegnato proprio nello sviluppo di idee 'geniali' ma allo stesso tempo semplici e fruibili da tutti quanti.

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