Auto con targa estera, va reimmatricolata entro 12 mesi

Auto con targa estera, va reimmatricolata entro 12 mesi

Insurvisor

Capita frequentemente, specie nelle grandi città, di vedere delle vetture con targa straniera. Si potrebbe pensare che non ci sia niente di strano, visto l'alto numero di turisti che visita il nostro paese. Eppure in molti casi non si tratta di visitatori bensì di conducenti che sfruttano questo escamotage per ricavarne dei vantaggi. Insomma, si tratta dei cosiddetti 'furbetti'.

 

I vantaggi di usare auto immatricolate all'estero

Guidare vetture con targa straniera consente, infatti, di evitare di incorrere in sanzioni o controlli fiscali, oltre che di godere di tariffe assicurative, specie nel caso dei paesi dell'est, molto più vantaggiose rispetto alle nostre. Motivo per cui il trend di conducenti che, pur avendo residenza in Italia, sono in possesso di un'auto immatricolata in un altro paese, sono in costante aumento.

 

12 mesi per adeguarsi all'obbligo, poi scattano le sanzioni

Una consuetudine che, però, rimane fuori legge: l'articolo 132 del Codice della Strada prevede infatti che residenza e targa del veicolo posseduto debbano coincidere, concedendo un periodo di tempo per adeguarsi all'obbligo pari a 12 mesi. Scaduto il quale scattano le sanzioni, che vanno da 84 a 335 euro e possono essere effettuate nel caso in cui si viene fermati sullo stesso mezzo immatricolato all'estero per tre volte in sei mesi.

 

Regole sempre più severe per contrastare le frodi

Dal 2015 la legge che tutela chi viaggia su una vettura con targa estera è diventata più rigida, prevedendo anche il ritiro della carta di circolazione del mezzo qualora lo stesso non sia regolarmente registrato alla Motorizzazione Civile. Una pena confermata dalla recente decisione del giudice di Pace di Pavullo nel Frignano, comune della provincia di Modena che, con la sentenza 265 del 20 dicembre 2017 ha confermato non soltanto la sanzione comminata dai carabinieri a un automobilista che per oltre dieci anni aveva circolato in Italia con una vettura non reimmatricolata ma anche il sequestro del mezzo per incauto affidamento.



Come effettuare la reimmatricolazione

Ma cosa si deve fare per registrare in Italia una vettura proveniente da un Paese estero?  il proprietario può rivolgersi alla Motorizzazione Civile, dove è possibile svolgere una procedura che prevede una verifica del mezzo e dei documenti relativi alle caratteristiche tecniche dell’automobile e agli adempimenti Iva. A controllo ultimato viene rilasciata la

la carta di circolazione e si hanno 60 giorni di tempo per eseguire l'iscrizione al PRA (Pubblico Registro Automobilistico).

Se l'auto proviene da un Paese che fa parte dell'Unione Europea è possibile, in alternativa, recarsi allo Sportello Telematico dell'Automobilista e sbrigare tutte le pratiche necessarie.

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